TUTORIAL 27 Febbraio 2018

Come valutare lo stato di salute di una famiglia di api

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Una delle cose che un apicoltore deve imparare quanto prima è saper valutare la forza di una famiglia di api. Una questione spinosa ma importantissima che può condizionare molte scelte operative. È salita l’ansia? Niente panico, continua a leggere.

Più si va in apiario e più diventa chiaro che ogni famiglia di api, proprio come una persona, è fatta a modo suo. Ha il suo carattere e la sua corporatura, come ognuno di noi é un “individuo” a sé.

 

Ogni famiglia di api, proprio come una persona, è fatta a modo suo

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Valutare correttamente lo stato di salute di una colonia diventa quindi importantissimo per un apicoltore, per capire se è il caso di intervenire, aspettare o lasciar fare alla natura.

Prima di avviare la propria attività di apicoltura è fondamentale lo studio della letteratura, per avere un quadro generale delle diverse situazioni che si possono osservare sul campo. Al tempo stesso, molto si basa sull’esperienza diretta di vita in apiario e per chi comincia può essere davvero utile il confronto con un apicoltore più esperto.

Per questo BUONO organizza workshop per dare a tutti la possibilità di fare un’esperienza pratica in apiario e imparare a decifrare lo stato di salute di una colonia, ma anche altro come, ad esempio, effettuare i trattamenti previsti, controllare la sciamatura, preparare le famiglie alla stagione in arrivo… Se credi faccia al caso tuo, scopri i nostri prossimi workshop su facebook.  

Cerchiamo ora di capire insieme i parametri principali che dobbiamo osservare per valutare la salute delle nostre famiglie di api e perché.

POPOLAZIONE

traffico api in volo sul predellino dell'arnia

Api in volo sul predellino dell'arnia © BUONO

Sarà banale, ma il primo indicatore dello stato di salute di una famiglia è rappresentato dal numero di api che la compongono. Una famiglia vigorosa ha un gran numero di operaie al lavoro. Per chi ha esperienza e conosce bene le proprie colonie, anche solo osservare il traffico all’ingresso dell’arnia può essere rivelatore dello stato di salute delle api.

Tuttavia dobbiamo sempre ricordare che molto dipende sia dalla stagione in corso, sia dal momento della giornata: potremmo infatti osservare sul predellino molto traffico durante le prime ore del giorno e poco traffico durante il pomeriggio, oppure ancora una famiglia forte in una giornata fredda potrebbe preferire di rimanere in casa al caldo.

È importante il trend (andamento) che la famiglia segue ed è quello che dobbiamo essere in grado di osservare e di cui dobbiamo sempre prendere nota nel nostro quaderno di ispezione dell’apiario.

Un sistema certamente più efficace e che richiede “minor intuizione” è quello di aprire l’arnia e osservare direttamente la famiglia sui suoi telaini. Da una colonia forte dobbiamo aspettarci un gran numero di operaie ben coese tra loro nella parte superiore dell’alveare.

api nutrici al lavoro sulla covata della famiglia

api nutrici al lavoro sulla covata della famiglia © BUONO

La covata dovrà avere un folto numero di nutrici a proteggerla e curarla. Nei melari dovremmo osservare un buon numero di api a protezione delle risorse della famiglia. Più ne vedremo e più potremo assumere che la colonia sia in buona salute.

SCORTE DI POLLINE

Polline di diverso colore raccolto dalle api presso i #20BUONI

Polline di diverso colore raccolto dalle api presso i #20BUONI © BUONO

L’apporto proteico che il polline dà alle api è fondamentale per la loro dieta. Le api raccolgono il polline per garantire una corretta crescita delle operaie e dei fuchi, che lo ricevono a partire dal 3° giorno di sviluppo in poi. Si calcola che mediamente una famiglia raccolga nel periodo migliore (primavera-estate) circa 40-50kg di polline.

Una famiglia in salute dovrà quindi avere abbondanti scorte di polline. Questa osservazione è anche una delle più divertenti da fare: poiché le api raccolgono il polline dai fiori, il suo colore sarà variabile ed è sempre interessante cercare di capire quali fioriture sono presenti intorno al nostro apiario.

IL PATTERN DI COVATA

una covata compatta è un segno di buona salute

una covata compatta è un segno di buona salute © BUONO

Avrai già capito o studiato che la distribuzione della covata all’interno dei telaini cambia nel corso dell’anno col variare delle stagioni. Tuttavia tanto più una famiglia si trova in buone condizioni di salute, tanto maggiore sarà la sua capacità di mantenere uniforme la covata.
Come si riconosce una covata in salute?
Una covata femminile di api operaie è riconoscibile per il fatto di essere appiattita e leggermente più piccola rispetto a quella maschile, che appare invece rigonfia. Quando la maggioranza o tutte le cellette delle future operaie sono opercolate, viene definita come covata compatta il che è indice di un ottimo stato di salute della covata e quindi della colonia, in quanto c’è una bassa mortalità delle larve.

LARVE IN SALUTE

larve in salute presso l'apiario dei #20BUONI

larve in salute presso l'apiario dei #20BUONI © BUONO

Durante le ispezioni sarà bene controllare le condizioni delle larve in sviluppo. Larve in buona salute saranno perlacee, avvolte su se stesse a formare una lettera C. Se dovessi osservare larve grigiastre, malformi o sciolte, potrebbe essere sintomo di una malattia o di un patogeno in azione.
Quando le larve sono molto piccole e giovani dovrebbe essere possibile vederle “immerse” all’interno della pappa reale. Tanto maggiore sarà la pappa reale data alle larve tanto più si potrà supporre che la famiglia stia trovando abbondanti risorse e che l’ambiente in cui abbiamo posizionato l’arnia sia produttivo e in grado di sostenere le nostre api.

Al contrario, un basso apporto di pappa reale potrebbe essere sintomo di una colonia soggetta a qualche tipo di stress.

ALLINEAMENTO DELLE CELLETTE

cellette ben allineate su un telaino

cellette ben allineate su un telaino © BUONO

Tenere in ordine casa quando non si hanno abbastanza energie o tempo è tanto difficile per noi quanto per le api. Una famiglia di api che non gode di buona salute potrebbe non avere abbastanza energie per tenere in ordine o proteggere le cellette da usura e da eventuali invasori come falene, tarme o coleotteri. Dovremmo quindi andare alla ricerca di cellette ruvide o rugose per verificare lo stato di usura oppure sarà opportuno controllare le zone periferiche dei telaini per accertarsi della presenza di inquilini scomodi.
Questi ultimi possono anche cercare nel tempo di spostarsi verso aree ancora utilizzate dalle api creando sempre più problemi alla famiglia.

MIELE

miele raccolto dalle api all'interno delle cellette

miele raccolto dalle api all'interno delle cellette © BUONO

Non è un caso se lascio il miele come ultima cosa che un apicoltore deve osservare.

Notare grandi scorte di miele è sempre un piacere, tuttavia non bisogna farsi prendere troppo dall’entusiasmo poiché, a dispetto di quanto si possa pensare, una grande abbondanza di miele non è direttamente connessa a una famiglia forte e in salute. Le api raccolgono scorte di miele in primavera e in estate e lo conservano per i mesi a venire. Quando in autunno dovessimo ad esempio osservare una colonia con abbondanti scorte di miele ma con un ridotto numero di api potremmo ad esempio supporre che quella famiglia sia stata in buona salute e abbia avuto la forza di raccogliere molte scorte ma che abbia accusato qualche stress che le ha impedito di arrivare alla stagione successiva nelle condizioni migliori.

In conclusione se ami le api, pratichi apicoltura e vorresti produrre miele, prima di pensare al miele, pensa alle api e se hai qualche dubbio che non ti fa dormire la notte partecipa a un workshop pratico per riposare meglio. Lavorare correttamente migliora il tuo lavoro e la vita delle tue api.

 

Se ami le api, pratichi apicoltura e vorresti produrre miele, prima di pensare al miele, pensa alle api

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Ultima modifica il 27 Febbraio 2018
Carlo Taccari

Nato a Roma nel 1980, laureato nel 2010 in Biologia Evoluzionistica. Presidente dell'Associazione è fotografo e grafico professionista. Si occupa per “BUONO” degli aspetti relativi alla comunicazione e all’immagine dell’Associazione.