Lo sciame d'api Lo sciame d'api © Carlo Taccari / FreakinART.com
BUONO 09 Giugno 2016

Lo sciame d'api: la riproduzione delle api in natura

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La sciamatura è un fenomeno naturale con cui le api si riproducono ed è caratterizzata dalla partenza dell'ape regina con una parte delle operaie presenti all'interno della famiglia d'origine, mentre la parte di operaie che rimane ne alleverà una. Per la natura la formazione degli sciami rappresenta la normale propagazione della specie per tutte le specie di Apis ed è una caratteristica genetica che puo' essere più o meno marcata a seconda della sottospecie considerata.

Uno sciame naturale © BUONO
uno sciame naturale © BUONO

Per la natura la formazione degli sciami rappresenta la normale propagazione della specie per tutte le specie di Apis.

Per l'alveare infatti solo la divisione in due parti di una colonia riveste il ruolo importante della propagazione della specie, tanto è vero che le migliaia di nascite che ogni giorno avvengono in un'arnia, fino a che rimangono lì confinate, non portano allo stesso risultato.

 

In #natura la formazione degli #sciami è la propagazione della specie per tutte le specie di #Apis. goo.gl/ngdSr6clicca per twittare

 

PERCHÉ AVVIENE LA SCIAMATURA

Molti sono i fattori che entrano in gioco nello scatenare l'inizio della sciamatura e tra questi è possibile individuarne sia di esterni (clima, abbondanza di risorse, posizione dell'arnia, ecc..) che interni alla colonia (età della regina, spazio disponibile, caratteristiche genetiche, malattie e stato di salute, ecc..). Tutti questi fattori giocano in modo sinergico tra loro innescando delle reazioni a catena che portano la famiglia di api a prepararsi al trasloco.

L'inizio della sciamatura è causato da fattori interni ed esterni alla colonia.
Questi giocano in modo sinergico tra loro innescando delle reazioni a catena che portano la famiglia di api a prepararsi al trasloco.

In un prossimo articolo approfondiremo questi aspetti. Per il momento basti sapere che la sciamatura è un processo impegnativo per le api ed in questo senso richiede loro una preparazione che dura diverso tempo. Per queste ragioni un apicoltore si trova a fronteggiare questo fenomeno nelle sue ultime fasi mentre per una famiglia di api è tutto iniziato molto prima.

 

 

sciamatura

uno sciame naturale visto da vicino © BUONO

IL PERIODO DELLA SCIAMATURA

Nella fascia mediterranea il tempo della sciamatura viene collocato tra i mesi di aprile e settembre. In questo intervallo sopratutto i mesi tra maggio e giugno rappresentano per un apicoltore mesi di controlli molto frequenti.

Le sciamature nella zona mediterranea sono più frequenti nel periodo compreso tra aprile e settembre, in particolare tra i mesi di maggio e giugno.

Per chi pratica l'apicoltura la sciamatura è un fenomeno molto atteso. Per alcuni rappresenta la possibilità di ottenere ad esempio due colonie di api a partire da una sola famiglia ed aumentare così il numero delle arnie a disposizione. Per altri invece la sciamatura è un possibile danno economico sotto diversi aspetti (calo della produzione di miele, investimento di tempo nel controllo e nel recupero, ecc..).

 

 

Anche per gli apicoltori che vivono questo fenomeno come un danno impedire completamente la sciamatura è impossibile più che altro quello che si può fare è cercare di contenere il fenomeno entro limiti accettabili.

LA CATTURA DEGLI SCIAMI

L'apiario BUONO ci sta regalando la possibilità di osservare dal vivo questo affascinante fenomeno biologico e sperimentare con le nostre mani le attività di contenimentorecupero.

A volte siamo arrivati al momento giusto per regalare ad una nuova famiglia una nuova casa, altre volte ci siamo rallegrati pensando di aver contribuito nel nostro piccolo alla diffusione di una nuova colonia all'interno dell'Oasi di Castel di Guido.

Per la nostra attuale esperienza abbiamo potuto constatare una maggior frequenza di sciamature nelle ore più calde delle giornate, quelle centrali.

sciame naturale

uno sciame naturale rinvenuto all'interno dell'Oasi dal gruppo BUONO © BUONO

Quando uno sciame si mette in volo ed abbandona l'arnia natia ha bisogno di cercare una nuova dimora. Per far questo le api devono prima però mettersi d'accordo su quale sia la loro nuova casa. Ed è così che gli sciami si rinvengono sulle superfici più disparate (a terra, su un ramo, in un cespuglio, ecc..) dove hanno formato il tipico grappolo che può variare molto nelle sue dimensioni.

L'attività di recupero di uno sciame può essere quindi più o meno semplice a seconda di dove sia collocato il grappolo ma certamente viene facilitata da una delle caratteristiche tipiche di uno sciame: la mansuetudine delle sue api.

Le api di uno sciame sono molto docili e possono essere maneggiate abbastanza facilmente.

Con tutta probabilità questo è dovuto ad un insieme di fattori tra i quali, ad esempio, il fatto che prima di abbandonare la vecchia abitazione le api facciano incetta di miele come scorta per il viaggio e, con l'addome pieno di cibo, è per loro molto difficile estroflettere il pungiglione.

A seconda della dimensione dello sciame è possibile utilizzare per il recupero sia un portasciami che un'arnia di dimensioni standard. Uno dei fattori capaci di scatenare la sciamatura è anche la dimensione della famiglia e può essere utile in questo senso fornire ad uno sciame maggiore spazio a disposizione per permettergli di apprezzare di più la nuova casa che gli viene proposta.

Noi, proprio in questi giorni, abbiamo recuperato con successo lo sciame presente nelle immagini di questo articolo. Per recuperarlo abbiamo usato un'arnia standard, quella dedicata a Leonardo Da Vinci, in cui ci siamo premoniti di inserire un telaino con covata. L'istinto di protezione della covata fa apprezzare di più la nuova casa alle api. L'arnia così preparata l'abbiamo quindi posta sotto al grappolo ed è poi bastato un energico scossone al ramo per far cadere tutte le api all'interno dell'arnia.

In seguito è bastato attendere il calar del sole per poter chiudere l'arnia. Un passaggio importante per non rischiare di perdere alcune api bottinatrici durante il loro lavoro. Una volta chiusa la famiglia è stata trasportata in una postazione più riparata all'interno dell'Oasi.

Per l'occasione abbiamo realizzato un piccolo video di com'è andata questo nostro recupero che ti lasciamo qui sotto, speriamo ti piaccia!

E tu hai mai rinvenuto uno sciame? Ne hai recuperato qualcuno quest'anno? 
Raccontaci le tue esperienze qui o sulla nostra pagina facebook

 

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Video

BUONO al recupero di uno sciame naturale © BUONO

 

 

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Ultima modifica il 22 Aprile 2018
James Marchetti

Nato a Londra nel 1979, ha lavorato come Guida naturalistica e come Operatore Didattico scientifico. Attualmente prosegue gli studi in Scienze Naturali all'Università Sapienza di Roma e lavora presso un liceo privato dove insegna Biology e Geography in lingua inglese. Apicoltore da oltre tre anni, si occupa per “BUONO” della gestione dell'apiario.