Apicoltura urbana: il ritorno delle api in città Apicoltura urbana: il ritorno delle api in città
NOTIZIE 20 Ottobre 2016

Apicoltura urbana: il ritorno delle api in città

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Da tempo nelle nostre città si osserva un fenomeno apparentemente strano: gli insetti impollinatori, in particolare le api, sembrano essere tornate sui balconi o nei giardini pubblici.

Un articolo del Sole 24 ore di qualche tempo fa recitava: «E così sono le stesse api a migrare dalla campagna al centro urbano: sfuggono da un ‘deserto verde’ fatto di monocolture e prodotti chimici, per approdare ai tanti progetti messi in campo dalle associazioni di apicoltori, spaziando tra parchi pubblici, giardini privati, balconi, tetti di abitazioni e ristoranti. Non importa se c’è l’inquinamento: loro sanno evitare i fiori ‘contaminati’ per approvvigionarsi solo in quelli più sani. E infatti, le prove sui mieli prodotti in città non presentano livelli di contaminanti diversi da quelli di campagna. Senza contare la valenza sociale: diversi sono i progetti destinati alle scuole, alle case per anziani, alla sostenibilità urbana e al coinvolgimento di senzatetto e persone con difficile accesso al mondo del lavoro».

Sono le stesse api a migrare dalla campagna al centro urbano: sfuggono da un ‘deserto verde’ fatto di monocolture e prodotti chimici, per approdare ai tanti progetti messi in campo dalle associazioni di apicoltori, spaziando tra parchi pubblici, giardini privati, balconi, tetti di abitazioni e ristoranti. - Sole 24 ore

Il diffondersi di colture intensive e l’utilizzo spropositato di pesticidi ha portato al depauperasi dell'habitat naturale di molti insetti pronubi, comprese le api, che sembrano sciamare in città.

monocultura lavanda, con la fine della fioritura questo campo diverrà un "deserto" per gli impollinatori della zona. © web

Monocultura lavanda, con la fine della fioritura questo campo diverrà un "deserto" per gli impollinatori della zona.

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Qualche apicoltore temerario, ispirato da questo fenomeno, ha pensato di iniziare a produrre miele a km0 dando vita all’apicoltura urbana. Le "api urbane" sono oramai una realtà ampiamente consolidata in metropoli come New York, Tokyo o Londra (3200 apiari censiti) e Berlino (15000 arnie censite).

Api al lavoro sui tetti di New York © web

Api al lavoro sui tetti di New York © web

Anche in Italia si è diffusa la tendenza, con Torino avanguardista con vari progetti di protezione della natura ed educazione ambientale attraverso gli apiari urbani, seguita da Roma e Milano.

Questo mette in luce un altro punto a favore della costituzione degli apiari urbani, ossia la loro valenza sociale; attraverso l'osservazione e la conoscenza della vita e della biologia di questi splendidi animali si permette a molte persone di entrare in contatto con la natura e sfatare una delle paure più grandi quella della convivenza con un animale potenzialmente pericoloso. Tramite le visite alle arnie si ha la possibilità di conoscere al meglio la flora e la fauna delle nostre città per migliorare e godersi appieno tutti i benefici che i servizi ecosistemici urbani ci garantiscono.

Gli apiari urbani hanno un importante impatto sociale permettendo alle persone di entrare in contatto con le api e conoscere meglio la flora e la fauna delle nostre città.

Un ultimo ma importantissimo aspetto è la funzione di monitoraggio della qualità dell’aria; in un recente studio svolto presso la città di Udine (Zanolli e Barbattini 2004 Notiziario Ersa 5-6) mirato a verificare l’interesse apistico delle diverse specie vegetali presenti nel comune friulano e il loro relativo peso nella produzione di miele, ha evidenziato come dall’ape sia possibile ottenere informazioni utili come insetto test dell’inquinamento.

api citta

Api bottinatrici sui prati della periferia di Toronto ©web

Le api, grazie al miele prodotto, sono un ottimo strumento di monitoraggio a basso costo di un territorio abbastanza ampio intorno all’alveare. Qui vorremo offrire a voi lettori dei piccoli suggerimenti su come, dove e in che maniera si istalla un’arnia urbana e i piccoli accorgimenti da prendere necessariamente per una corretta e rispettosa convivenza con le api.

Prima di iniziare ogni forma di apicoltura sia di natura hobbystica che industriale, noi di BUONO riteniamo necessario seguire un corso e diventare apicoltore professionista. Per via dell'esplosione recentissima del fenomeno "apicoltura in città" non è ancora presente una legislazione specifica in materia e viene quindi preso come riferimento quanto detto dalla legislazione nazionale in materia, la quale afferma che le arnie possono essere posizionate ovunque, purché rispettino le distanze di sicurezza e che ci sia una barriera o un dislivello di due metri che separa l’arnia dalla proprietà vicina (Legge n. 75 del 21/11/1988 Art. 7).

Non esiste ancora una legislazione specifica che regolamenti il recentissimo fenomeno dell'apicoltura urbana. Per questo si prende a riferimento la legislazione nazionale in materia: Legge n. 75 del 21/11/1988 Art. 7.

La posizione migliore per l’apiario è quella con l'entrata e l'uscita esposta a sud / sud-est, con un buon campo di volo di fronte al predellino di entrata. L’ombreggiamento è fondamentale per sostenere le famiglie di api durante la stagione estiva quando, oltre all'elevate temperature si somma il cosiddetto effetto isola di calore delle città. Attenzione però a non cercare o costruire un posto completamente all'ombra perché questo potrebbe esporre l'apiaro ad eccessiva umidità invernale e al conseguente insorgere di malattie dannose.

Altra piccola accortezza potrebbe essere quella di scegliere un posto dove con ridotto o assente passaggio di persone.

arnie sui tetti di chicago

Arnie posizionate sul tetto di un palazzo a Chicago © web

Il numero di arnie che compone l’apiario è importante, perché deve essere adeguato allo spazio a disposizione per permettere all'apicoltore una corretta e sicura gestione dell'apiario: ricordatevi che avrete bisogno di spazio di manovra intorno all'arnia, preferibilmente al lato o dietro e questo va calcolato nel momento della scelta del luogo idoneo per allestire l’apiario, che non dovrà mancare di una fonte d’acqua nelle vicinanze.

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Per quel che riguarda il vicinato o la propria abitazione come detto prima non esistono particolari norme da rispettare se non quella massima del buonsenso. Per esempio dotare le abitazioni intorno all'apiario di zanzariere alle finestre potrebbe essere un buon passo per convivere insieme a questi affascinanti e importantissimi animali.

La biodiversità della flora dell'ambiente urbano garantisce una fondamentale risorsa alimentare per le api durante l'arco dell'interno anno. Come dimostrato dallo studio condotto sulla flora nella città di Udine le api sono in grado di evitare i fiori inquinati delle nostre città ma non possono sfuggire all'effetto dei pesticidi presenti anche sui nostri balconi. Molto spesso per eliminare gli ospiti indesiderati delle nostre piante si fa un uso eccessivo di quei prodotti come acaricidi o insetticidi molto dannosi per le api. Non stiamo dicendo di abbandonare le piante ai parassiti ma di usare dei piccoli accorgimenti per una buona convivenza tra estetica del balcone e presenza delle api.

La biodiversità della flora dell'ambiente urbano garantisce una fondamentale risorsa alimentare per le api durante l'arco dell'interno anno.

Qualora voleste trattare le vostre piante con uno di questi prodotti, fatelo alla fine dell'inverno quando sulle piante non sono presenti neanche gli abbozzi o gemme fiorali, questo permette alla pianta di incamerare nelle giuste strutture la propria difesa evitando l'accumulo nel fiore e la conseguenza difesa delle api.

Non resta che iniziare!

 

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Ultima modifica il 29 Aprile 2017
Francesco Imperi

Nato a Roma nel 1983, laureato in Biologia della Conservazione all' Università di Roma Sapienza. Partecipante a differenti progetti di ricerca e conservazione riguardanti gli animali, le piante e la loro interazione. Collabora con l’orto botanico di Roma Tor Vergata. Per “BUONO” si occupa di ecorestyling.