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20Buoni: Pavlov 20Buoni: Pavlov © Carlo Taccari / FreakinART.com
BUONO 02 Febbraio 2016

ANEDDOTO BUONO #1: LA CURIOSA STORIA DI PAVLOV

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Quest'anno ne sono successe di cose nell'apiario Buono. Si perchè ogni volta che si va in apiario, ci si va con un bel programmino in testa che viene poi puntualmente cestinato perchè ad aspettarci in apiario c'è quasi sempre qualche sorpresa. Bella o brutta, facile da risolvere o più impegnativa, ognuna di queste sorprese è comunque parte del rapporto che abbiamo deciso di avere con quest'animale, un po' come funziona pure tra le persone. E così come tra le persone, ogni genere di sorpresa è un'occasione per arricchirci e crescere.

Ogni tanto perciò, se vi piacerà leggerlo, vi racconteremo più nel dettaglio qualche aneddoto.

Questa è la storia di PAVLOV. Il 29 maggio 2015 PAVLOV arriva nel nostro apiario all'Oasi di Castel di Guido insieme ad altri 7 sciami. Lo lasciamo riposare nel suo portasciami per un paio di giorni, in modo che si rilassi un po' e dimentichi il trauma del viaggio, dopodichè lo travasiamo dentro l'arnia che gli abbiamo preparato. Al momento del travaso la famiglia presenta poca covata giovane e poche scorte, ma non ci preoccupiamo troppo, l'Oasi è in fiore e la regina sembra essere vivace e fisicamente in forma.

Il primo inserimento della famiglia dentro l'arnia dedicata a Pavlov

Come ci aspettavamo, nelle settimane seguenti la famiglia costruisce nuovi favi e continua a crescere.

Il 27 giugno però, durante un accurato controllo interno, ecco cosa troviamo: covata abbondante, sia aperta che opercolata; su uno dei telaini del nido è presente una grande cella reale aperta e vuota; della nuova regina nessuna traccia; c'è ancora la vecchia regina, che però sembra aver perso un po' di vivacità nei movimenti e soprattutto presenta un'ala rovinata.

Cosa è successo? Ragionandoci un po' su, abbiamo fatto tre ipotesi.

1) La nuova regina è sfarfallata ed è sciamata con parte della famiglia.

Riteniamo che questa sia l'ipotesi meno plausibile, in quanto le dimensioni della famiglia non lasciano supporre che ci sia stata sciamatura. Inoltre durante la fase della sciamatura è quasi sempre la regina vecchia ad abbandonare il nido con parte della famiglia poco prima dello sfarfallamento della nuova regina, lasciando il nido e le restanti operaie a quest'ultima.

2) La regina vecchia ha individuato la cella reale prima che la nuova regina ne potesse emergere e l'ha trafitta attraverso la cera della cella uccidendola.

E' questa un'ipotesi plausibile, che spiegherebbe perchè la famiglia non si sia ridotta di dimensione, ma non spiegherebbe perchè la vecchia regina sia rimasta in condizioni fisiche peggiori.

3) La regina nuova è sfarfallata e si è battuta con la regina vecchia, perdendo.

Sembra essere questa la spiegazione più plausibile, che spiegherebbe anche l'ala rovinata della vecchia regina.

Dopo 10 giorni la covata è ancora abbondante nel nido, ma troviamo altre 2 celle reali, di cui una aperta con larva ed una già opercolata.
Una parte della famiglia vuole sciamare?
Vuole sostituire la vecchia regina perchè ritenuta non ottimale (anche se continua a covare ad un buon ritmo nonostante la menomazione fisica)?
Decidiamo di assecondare la sua volontà e lasciamo nel nido la cella reale opercolata, mentre rimuoviamo quella aperta.

Torniamo a controllare di nuovo dopo 10 giorni, e troviamo che della cella reale non c'è più traccia, la famiglia è ancora numerosa e la nostra vecchia regina “malandata” è ancora lì che continua a covare coi suoi rispettabilissimi ritmi. Ci si presenta insomma la stessa situazione che abbiamo incontrato il 27 giugno, in questo caso però non abbiamo dati sufficienti per discriminare tra la seconda e la terza delle precedenti ipotesi.

Avendo disturbato non poco la famiglia in questo concitato periodo, decidiamo di lasciarla in pace per un po'.
Il successivo controllo interno a PAVLOV lo facciamo perciò dopo 20 giorni, è l'8 agosto
. E quello che ci troviamo davanti è il classico scenario post-sciamatura: la famiglia si è ridotta drasticamente di dimensione, della vecchia regina nessuna traccia e al suo posto troviamo una giovane e aitante nuova regina, con l'addome piccolo, segno che non ha ancora effettuato con successo il suo volo nuziale. Non c'è covata, il che lascia supporre che la vecchia regina abbia lasciato il nido da almeno due settimane.

Prendiamo atto, e decidiamo di non disturbare la famiglia fino a che la regina non sarà stata quasi sicuramente fecondata.

Dopo due settimane, al nostro ritorno, effettivamente la nuova regina ha l'addome bello gonfio, segno inconfutabile di fecondazione avvenuta.

Se fosse tutto qui ci potremmo ritenere soddisfatti: la famiglia ha sciamato come sembrava voler fare fin dall'inizio (nonostante le reticenze della vecchia regina) e la situazione dovrebbe tornare alla normalità.
Il problema però è che non troviamo traccia di nuova covata e, il vero mistero, è che in uno dei telaini c'è una cella reale con tanto di larva! Sul dove possano aver preso l'uovo per questa cella reale non sappiamo proprio cosa pensare... possibile che la nuova regina, una volta fecondata, abbia deposto un solo uovo che le operaie hanno deciso di destinare alla formazione di una ulteriore nuova regina?
Non impossibile, ma estremamente improbabile, al limite del fantasioso (anche se alla natura la fantasia non manca di certo!).

Per arrivare alla fine delle vicende di PAVLOV vi diciamo che dopo una decina di giorni la nuova regina non c'era più, e non c'era neanche covata, se non qualche sparsa cella di fuco.

Viste le ridotte dimensioni della famiglia (viene da una sciamatura e non è potuta aumentare dopo per assenza di covata) e sospettando la presenza di operaie figliatrici (sono quelle operaie che in assenza prolungata della regina, riattivano l'apparato genitale atrofizzato e depongono uova che daranno però solo fuchi in quanto non fecondate), decidiamo di sgrullare tutti i telaini lontano dall'apiario per eliminare le operaie figliatrici, e di unire le restanti operaie con un'altra famiglia.

Arnia Pavlov ormai vuota è pronta per accogliere una nuova famiglia nella prossima stagione

E qui si chiude la storia di PAVLOV, che di certo non è una storia con un finale lieto, ma è comunque una storia che ha molto da dare, e molto da dire:

innanzitutto che siamo ancora inesperti su molti fronti e che probabilmente c'erano una o più accortezze che se le avessimo adottate al momento giusto avremmo evitato di perdere la famiglia. Abbiamo ancora molto da imparare. Ma anche che forse, una volta che una famiglia si mette in testa una cosa (come ad esempio voler cambiare regina) non è per niente facile fargli cambiare idea..

Magari la prossima volta vi raccontiamo la storia della “famiglia dalla sciamatura compulsiva”!

Che vogliamo farci, a volte è proprio carattere. E pure che ci sono cose che forse non riusciremo mai a spiegarci, come la cella reale con una larva presa da chissà dove, che fanno parte dell'intimità di un alveare e che rimangono protette tra i favi di questi meravigliosi micromondi.

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Ultima modifica il 08 Marzo 2017