TUTORIAL 10 Aprile 2020

Rosmarino: caratteristiche, coltivazione, miele, proprietà e utilizzi

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In questi giorni in cui ti consigliamo di restare a casa, una delle attività che riscaldano il cuore, ci permettono di esercitare la pazienza e producono qualcosa di utile e buono è sicuramente la coltivazione. Se poi decidiamo di coltivare qualcosa che piace anche alle api, pure meglio!
Oggi abbiamo deciso di parlarti del rosmarino.

L'etimologia del nome rosmarino

Il nome rosmarino origina dal latino rosmarinus o ros marinus ‘rugiada di mare’, in quanto cresce con facilità in vicinanza del mare.

 

Rosmarino: caratteristiche, coltivazione, miele, proprietà e utilizzi
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Generalità sul rosmarino

Il rosmarino può crescere come cespuglio oppure un arbusto.
É una pianta perenne dalle foglie coriacee e profumate di colore verde scuro lucide sulla parte superiore fortemente aromatiche per la grande presenza di olio essenziale, fiori tra il celeste e il violetto. Il rosmarino é una essenza vegetale tipica della macchia mediterranea.

Le coltivazioni di rosmarino sono diffuse ovunque, cresce bene vicino al mare; rigogliosa sia in piena terra dove può raggiungere anche notevoli dimensioni, sia in un vaso su un balcone anche molto assolato dove può raggiungere medie dimensioni. Pianta officinale e aromatica.

La coltivazione del rosmarino

La semina del rosmarino
La propagazione del rosmarino attraverso la semina è possibile, tuttavia, data la facilità con cui le talee di rosmarino radicano, la tecnica della talea risulta essere quella dai migliori risultati quando siamo interessati a moltiplicare le nostre piantine.

In caso di semina sarà bene rispettare tutte le caratteristiche di questa essenza. Semineremo il nostro rosmarino nel mese di marzo tenendo le piantine in semenzaio in ambiente protetto e, dopo circa due mesi, potranno essere trasferite in campo aperto oppure in vaso.

La talea di rosmarino
La talea semilegnosa è la tecnica di propagazione del rosmarino che offre i migliori risultati data la grande facilità di radicazione questa aromatica.

Il periodo migliore per realizzare delle talee di rosmarino é quello caldo (Luglio/Agosto).

Vediamo come procedere: preleva una porzione di ramo, 10 cm più o meno, in cui sono presenti delle foglie; rimuovi quelle alla base in modo da creare una porzione che verrà interrata, lasciando invece quelle all’apice. Dopo qualche tempo spunteranno nuove foglioline. Lasciala esposta in peno sole e innaffiala una volta al giorno mantenendo il terreno sempre umido.

Per facilitare la talea, si può immergere la parte basale priva di foglioline prima che venga interrata in un ormone radicale biologico.

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Il rosmarino pianta nettarifera bee

Ape su rosmarino

Apis mellifera ligustica su rosmarino © Marialba Ventricelli/BUONO

Il rosmarino é una pianta nettarifera molto apprezzata dalle api. La sua fioritura è abbastanza precoce nel nostro territorio quindi non sempre le api sono pronte al raccolto, ma la fioritura continua e il nettare andrà a comporre degli ottimi millefiori primaverili ed estivi.

Il miele di rosmarino miele

Il miele di rosmarino è sporadico in Italia, viene prodotto in Sardegna, Puglia, Isole Toscane, tutte regioni votate alla sua coltivazione. É comune in Francia, Spagna e Nord-Africa. Personalmente ho assaggiato anche il miele di rosmarino greco, liquido dorato chiaro molto floreale e delicato.

Secondo gli esperti di analisi sensoriale dei mieli che vedono la loro attività riconosciuta anche grazie all’esistenza di un Albo ufficiale che forma e raccoglie le professionalità, questo miele appare di colore molto chiaro sia nello stato liquido sia in quello solido (da quasi incolore giallo chiaro a bianco avorio, rispettivamente).

Al naso risulta un miele debolmente caratterizzato da note floreali e al gusto è normalmente dolce con un aroma ancora debole, leggermente aromatico e floreale.

Gli utilizzi rosmarino herb

La pianta di solito si usa fresca, data la ricchezza in olio essenziale che durante un essicamento si perde.

Le foglie essiccate invece sono ottime per infusione.

Il miele si consiglia di utilizzarlo come dolcificante in bevande fredde o calde e di abbinarlo a formaggi saporiti magari piccanti.

In cucina è diffuso il suo utilizzo in numerose preparazioni soprattutto arrosto (a base di carne bianca e rossa, di legumi o anche di verdure). Anticamente veniva usato anche per conservare la carne, dato che in assenza di refrigeratori il suo forte aroma copriva quello della carne stessa.

Il nostro consiglio in cucina chef

Hai mai provato ad utilizzare il rosmarino in una pasta e ceci?

Lessa i ceci fino a quasi cottura, poi soffriggili in una pentola con aglio e rosmarino.
Aggiungi poi due cucchiai di pomodoro (passata o polpa) per colorare la zuppa e un po’ di sale. Aggiungi quindi del brodo vegetale o acqua e fai cuocere. Buttata poi la pasta, meglio se maltagliati. Condisci con olio a crudo, magari aromatizzato all’aglio e rosmarino.

Il rosmarino in erboristeria herb

Il rosmarino ha un'azione tonica e rivitalizzante, l’olio essenziale di rosmarino ha grandi proprietà antidepressive. Si può impiegare ad esempio in un bagno caldo per effetti benefici (anche direttamente rametti di rosmarino se non si ha l’olio essenziale) o per fare risciacqui rinforzanti per i capelli (anche antiforfora) preparando un infuso con 50g di rosmarino secco lasciato in 1l di acqua bollente per 20 minuti (da filtrare prima dell’utilizzo). Non usare la sera potrebbe farti rimanere sveglio.

rosmarino © Carlo Taccari per www.ilmielebuono.it

BIBLIOGRAFIA

1. Conoscere il miele. CRA. Avenue Media. pp307-308
2. La grande enciclopedia delle erbe Dix editore pp276-279, 418-420.

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Ultima modifica il 09 Aprile 2020
Serena Cavallero

Nata a Terni nel 1982, laureata nel 2008 in Biologia Cellulare Applicata, dottore di ricerca in Sanità Pubblica nel 2012. Assegnista di ricerca presso la sezione di Parassitologia del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza, si occupa per "BUONO" degli aspetti inerenti la ricerca e l’educazione.

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